Il reato di omicidio stradale è legge. È ormai in vigore e bisogna essere a conoscenza di tutto ciò che comporta e dei rischi che si corrono avendo uno stile di guida non consono. Le pene si sono inasprite in modo da cercare di demotivare tutti coloro che si mettono alla guida di automobili in condizioni non idonee, causando morti e dolore sulle strade.

La legge che introduce i nuovi reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, numero 70 del 24 marzo 2016. Era stata da molto tempo richiesta da tutti coloro che sono stati vittime, anche indirette, di incidenti stradali in cui ci sono state anche vittime.

Gli automobilisti italiani dovranno fare più attenzione al Codice della Strada

Il reato di omicidio stradale è legge e ora si rischia una pena che va dai 5 ai 10 anni di carcere per tutti coloro che sono dichiarati responsabili di incidenti automobilistici mortali e che, dopo le analisi di routine, hanno un tasso di alcool di oltre 0,8 grammi ma non oltre 1,5 g/l (ebbrezza media). Peggiore è la pena per coloro che hanno un tasso superiore a 1,5 g/l (ebbrezza grave), infatti va da 8 a 12 anni.

reato-omicidio-stradale-legge

Inoltre bisogna ancora considerare che ci possono essere delle aggravanti come la fuga dopo l’incidente e l’omissione di soccorso e questo fa arrivare la condanna a 18 anni di reclusione. Discorso simile vale anche nei casi in cui il sinistro provochi lesioni fisiche ad altri automobilisti oppure a pedoni. Infatti si arriva ad una pena di 7 anni se si sono causate ferite gravissime.

Inoltre è prevista anche la revoca della patente che, a seconda della gravità della violazione e dell’incidente, può arrivare fino a 30 anni. Queste pene così severe hanno l’obiettivo di spaventare gli automobilisti incoscienti per spingerli ad attenersi alle regole per non rischiare di essere arrestati per un drink di troppo o per l’assunzione di droghe prima di mettersi alla guida.

I casi in cui il reato viene punito

La legge punta a punire tutti coloro che creeranno feriti o morti sulla strada con i loro veicoli. Quindi queste sanzioni non valgono solo per chi si mette alla guida ubriaco o sotto effetto di stupefacenti, ma anche per tutti coloro che non rispettano il Codice della strada. Infatti vale anche per chi ha una guida pericolosa e che ha superato il doppio della velocità consentita, quando il minimo era di 70 km/h, oppure per chi fa inversione in prossimità dei dossi, incroci o curve o per chi non rispetta il rosso dei semafori. All’interno dei comportamenti sanzionati c’è anche la circolazione controsenso e il sorpasso in prossimità di strisce pedonali quando c’è la linea continua sull’asfalto.

LASCIA UN COMMENTO