Il metano diventa bio: questa è una delle novità che rivoluziona il mondo dei carburanti per le automobili. Ormai la contrapposizione tra benzina o diesel è superata e sul mercato hanno un forte successo le auto che utilizzano impianti a gas (metano o gpl) oppure le sempre più diffuse auto elettriche. Queste ultime oltre a costare di meno sono anche meno inquinanti.

In particolare il metano oggi è sotto osservazione grazie al fatto di essere ricavato anche da rifiuti organici o agricoli, cioè prodotti di cui ce ne è una grande quantità e che troppo spesso non vengono utilizzati per questo scopo. E la Fiat sta, proprio negli ultimi mesi, studiando lo sviluppo di nuovi motori a metano, altamente innovativi e green.

Il biometano riduce le emissioni inquinanti dei motori

Il metano diventa bio e l’Italia può diventare leader mondiale nella produzione di questo gas ecologico, ma mancano ancora i presupposti normativi per poter attuare i progetti. La Fiat negli ultimi anni ha visto una crescita impressionante di veicoli a metano (oltre 150.000 del biennio 2014/2015). In particolare la casa automobilistica italiana è interessata all’utilizzo dei biometano per i propri motori, ma ci sono ancora vincoli da superare.

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Questo gas è già uno dei più pulito perchè non dipende dal petrolio, ma è un idrocarburo che si trova in natura sotto forma gassosa. Il biometano viene definito biologico perchè è quello che riduce più di tutti le emissioni inquinanti e la Fiat è convinta che una vettura che sia alimentata con questo gas inquini quanto un auto elettrica. Gli studi dicono che “fatte 100 le emissioni di una Panda 1.2 benzina, il valore si riduce a 69 passando al metano oggi in commercio, al 43 scegliendo un metano “allungato” (al 40%) con biometano ed al 3 quando viene utilizzato solo biometano, stessa percentuale di un’auto elettrica”.

Come già detto, in Italia la produzione e lo sviluppo del biometano viene frenata da problemi legislativi che non ne permettono l’utilizzo. Anche in questo caso, il nostro paese è negli ultimi posti per utilizzo di biometano. Se si pensa che l’Italia potrebbe produrne 2 milioni di metri cubi l’anno, grazie ai 1.500 impianti che trasformano rifiuti organici in biogas, si capisce che è l’ennesima occasione sprecata nel nostro stato per far girare l’economia e per ridurre le emissioni inquinanti delle vetture.

La Fiat progetta motori con biometano

Le aziende più grandi che producono metano biologico si trovano a Ozegna e a Pinerolo: in particolare il primo trasforma scarti di allevamenti o resti vegetali in biogas, il secondo invece usa il compostaggio dei rifiuti per produrre materia (il compost) oppure energia (biogas). Insomma, tutto sarebbe pronto per questa trasformazione green del metano e per ridurre le emissioni nocive provenienti dalle nostre vetture. Ma tutto resta immobile.

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