Arriva il 2016 e sulle autostrade d’Italia si sono i nuovi aumenti per i pedaggi. Ma non tutte le tratte autostradali avranno lo stesso rincaro infatti ci sono alcune arterie che saranno più tartassate, tra questa la Torino-Milano che subisce un innalzamento delle tariffe pari al 6,5%. Ma non va meglio nelle altre zone d’Italia e gli automobilisti già minacciano scioperi.

Con l’arrivo del nuovo anno sono entrate in vigore le nuove tariffe autostradali, decise in accordo con il Ministero dei Trasporti e Infrastrutture e quelle dell’Economia e Finanza. In base a come stabilisce la legge, i due ministri hanno firmato i decreti interministeriali che stabiliscono le diverse percentuali di aumento per le diverse concessionarie autostradali toccate da aumenti. Ci sono anche società per cui non ci sono incrementi.

Gli aumenti dei pedaggi nelle autostrade italiane

Nelle Autostrade d’Italia l’aumento dei pedaggi non è stato uguale per tutte le reti viarie. Infatti il rincaro maggiore lo ha fatto registrare la SATAP A4 Torino-Milano, con un 6,5% in più delle tariffe. Seguono poi la Strada dei Parchi A24 e A25 da Roma all’Abruzzo (3,45%), la Tangenziale Est Esterna di Milano (2,1%), Autostrade per l’Italia (1,09%), Pedementana Lombarda (1%) e Ativa – Autostrada Torino Ivrea Valle d’Aosta (0,03%).

Ma non tutte le tratte autostradali subiranno aumenti tariffari, infatti per alcune società il cui piano economico finanziario è ancora in fase di aggiornamento, ci saranno variazioni successive dei prezzi. Quindi bisogna ancora aspettare per capire su quali zone si è concentrato l’innalzamento maggiore dei pedaggi.

I rincari dei prezzi dei pedaggi in autostrada, anche se minimi, influiscono molto sulle tasche degli automobilisti, soprattutto i pendolari e coloro che lavorano proprio con i mezzi di trasporto (per esempio per la consegna di merci) che sono costretti in questo modo a pagare cifre sempre più alte per poter usufruire delle autostrade o tangenziale (come nel caso di Napoli).

Scopri le autostrade dove non ci sarà l’incremento delle tariffe ai caselli

Non ci saranno aumenti per le autostrade Asti-Cuneo, Autostrada del Brennero, Autovie Venete, Brescia-Padova, Consorzio Autostrade Siciliane, CAV-Concessioni Autostradali Venete, Centro Padane, Autocamionale della Cisa, Autostrada dei Fiori, Milano Serravalle Milano Tangenziali, Tangenziale di Napoli, RAV-Raccordo Autostradale Valle d’Aosta, SALT-Società Autostrada Ligure Toscana, da Sestri Levante a Lucca e a Livorno, SAT, Autostrade Meridionali Napoli Pompei Salerno, SATAP Tronco A21, SAV, SITAF-Torino-Bardonecchia e Traforo del Frejus, Torino-Savona, Bre.be.mi (Brescia-Bergamo-Milano).

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