Lauto di Ritorno al futuro 2 a breve potrà essere reale e tutte le progettazioni previste nel notissimo film cult degli anni Ottanta troveranno realizzazione. Il futuro del film è arrivato. E quindi è il momento giusto per trarre delle conclusioni e capire se le previsioni si sono avverate. E forse per le automobili qualcosa è stato davvero realizzato.

In Ritorno al futuro 2 ad esempio le automobili si alimentavano con le bucce di banana e non mancherà molto che anche le nostre auto saranno alimentate con biometano grazie ai rifiuti organici. La spazzatura quindi prenderà il posto della benzina e questa è sicuramente la più grande novità dei giorni nostri che arriva proprio dalla sceneggiatura del famosissimo film.

Le caratteristiche della DeLorean di Ritorno al futuro 2

Marty McFly è il protagonista del film e viaggiava con Doc in una stilosissima DeLorean. L’auto di Ritorno al futuro, oltre ad essere alimentata con rifiuti organici, aveva anche la caratteristica di viaggiare nel tempo. Ovviamente oggi non si è riusciti ancora a creare questa speciale caratteristica. La DeLorean Motor Company è fallita negli anni Ottanta: nel mondo esistono solo 9 mila Delorean nel mondo e solo 30 sono presenti in Italia.
auto Ritorno al futuro

Proprietario della storica auto, attualmente, è l’italiano Giacomo Scarcello, presidente del Club italiano DeLorean, che ha affermato: “Dietro la finzione di Hollywood è una gran bella macchina con una storia particolare alle spalle, un pezzo unico; avendo fatto io studi da design industriale, sono progettista, avere questa macchina è come avere un pezzo di storia dell’industria moderna. E’ come avere un quadro d’autore, questa non è una macchina importante perché ha un motore spinto o si guida bene, è il concetto di auto che è, che la rende unica”.

Le auto nel film di Robert Zemeckis erano alimentate con le bucce di banana, invece che con il carburante. Ovviamente ad oggi non esistono vetture per uso civile che utilizzano questo particolare carburante ma non siamo poi così lontani dall’avere vetture alimentate in questo bizzarro modo.

L’auto del futuro è prodotta anche in Italia: ecco dove

Ci sono davvero numerose iniziative sperimentali che permetteranno di produrre biometano attraverso i rifiuti organici. Possiamo infatti farvi l’esempio di un impianto di Montello, in provincia di Bergamo: una ex acciaieria raccoglie circa il 50% della plastica e del rifiuto organico della Lombardia, da cui si ricava compost di qualità e biogas, da cui a sua volta si può produrre energia elettrica e in futuro biometano. Il futuro non è poi così lontano.

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